OMEGA / DESALGAE

Ultimo aggiornamento: 06/06/2009

Oportunità per Investitori

  • In fase di R&S.

  • Forti partner tecnologici, tecnologia di base sviluppata dalla NASA.

  • Mercato in crescita.

Problemi
I sistemi attuali di produzione biocarburanti a partire da alghe non sono sostenibili perchè:

  1. Richiedono molta energia per filtrare e seccare le alghe.
  2. I fotobioreattori sono costosi e gli stagni aperti hanno bassa produttività.
  3. La produzione de biocarburanti compette per l'uso di suolo fertile ed acqua con la produzione degli alimenti.

Problema addizionale: gli impianti di trattamento delle acque residue disperdono nutrienti nel mare, il chè provoca eclosioni d'alghe che morendo marciscono e provocano l'apparire di zone morte. Il trattaminto delle acque reflue emette comunque CO2.

Soluzione sostenibile
OMEGA: Offshore Membrane Enclosures for Growing Algae.

  • Coltivazione d'alghe d'acqua dolce in ambiente marino utilizzando acque pre-trattate.
  • Le membrane d'osmosi sviluppate dalla NASA permiettono la disidratazione naturale delle alghe con costo energetico nullo.
  • La soluzione propuesta da Sustainable Technologies basata nella tecnologia OMEGA della NASA include un ciclo integrato : l'OMEGA va ancorato ad una struttura offshore come la torre d'una turbina eólica e produce cozze e pasta d'alghe. Inoltre estrae energia dalle onde.
  • Il sistema OMEGA migliora le sue prestazioni se si addoperano salamoie residuali, sia da impianti di desalazione che da industrie alimentarie (olive, conserve...) invece d'acqua di mare. Come risultato, la salamoia concentrata si converte in acqua salmastra, la quale risulta più facile ed economica da riciclare.

Sistema OMEGA / DESALGAE

  1. Un test oceanico di materiali (polietileno trasparente e nero), agitazione tramite le onde, e disidratazione tamite membrane di osmosi diretta;
  2. Sacco di coltivazione a scala di laboratorio (Chlorella sp.) , utilizzando acqua residuale e CO2;
  3. Membrana osmotica esposta durante un mese nel oceano (sinistra), non suffrì perdita della sua capacità di disidratazione, che rimase comparabile a quella delle membrane nueve (le due alla sinistra);
  4. Tasso di disidratazione tipico di diverse membrane osmotiche, in litri/m2 h.

Foto per gentile concessione del prof. Jonathan Trent, NASA Ames Research Center. Per più informazioni , per favore visitare la pagina di Contatto.